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Le cadute dall'alto rappresentano la principale causa di incidenti sul lavoro, purtroppo la maggior parte di questi incidenti risulta essere mortale. E' per questo motivo che negli anni sono state redatte normative atte a rendere i luoghi di lavoro più sicuri. In particolare il D. Lgs. N.81/2008 con le succesive modifiche, più comunemente noto come Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro (T.U.S) ed alcuni Decreti Regionali obbligano l'installazione dei sistemi anticaduta per prevenire le cadute di chi lavora in quota.
Il T.U.S. all'Art. 107 definisce lavoro in quota "...qualunque attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile". Il maggior numero di infortuni per cadute dall'alto negli edifici si verifica nel corso di opere di manutenzione ma anche in occasione di generiche e svariate attività di controllo eseguite in quota e/o all'estradosso.
I dispositivi e materiali che costituiscono il sistema di messa in sicurezza del luogo di lavoro devono essere ovviamente a norma. In Europa, la norma di riferimento che regola la produzione per gli ancoraggi strutturali e provvisori è la UNI EN 795.
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Il T.U.S. all'Art. 107 definisce lavoro in quota "...qualunque attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile". Il maggior numero di infortuni per cadute dall'alto negli edifici si verifica nel corso di opere di manutenzione ma anche in occasione di generiche e svariate attività di controllo eseguite in quota e/o all'estradosso.
I dispositivi e materiali che costituiscono il sistema di messa in sicurezza del luogo di lavoro devono essere ovviamente a norma. In Europa, la norma di riferimento che regola la produzione per gli ancoraggi strutturali e provvisori è la UNI EN 795.
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